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Contaminazione crociata: cos'è e come evitarla

La redazione di FillTheFridge

La contaminazione crociata è il passaggio di microrganismi — o di allergeni — da un alimento, una superficie o una mano a un altro alimento. È il motivo per cui un'insalata può diventare rischiosa anche se l'insalata non c'entra nulla: basta il tagliere usato poco prima per il pollo crudo. La buona notizia è che si previene con poche regole di separazione, sempre le stesse.

Cos'è la contaminazione crociata

Si parla di contaminazione crociata ogni volta che qualcosa di "sporco" dal punto di vista microbiologico entra in contatto con qualcosa che verrà mangiato senza ulteriore cottura. Il rischio maggiore arriva da carne, pollame, pesce e uova crudi, ma anche da verdure non lavate, che portano terra.

Si distinguono due modi:

  • Diretta: i due alimenti si toccano. Il petto di pollo crudo appoggiato sopra il piatto di verdure già cotte, oppure il sugo di carne che cola sul ripiano del frigorifero.
  • Indiretta: il passaggio avviene tramite un "veicolo" — mani, tagliere, coltello, pinze, panno, superficie di lavoro.

Nella maggior parte dei casi domestici il problema è indiretto. Ed è anche il più facile da non notare, perché tutto sembra pulito.

Dove succede davvero, in una cucina domestica

Non serve immaginare scenari estremi: bastano i gesti automatici di una sera qualunque.

  • Il tagliere unico. Si taglia il pollo, si sciacqua velocemente il tagliere e si passa ai pomodori. Un risciacquo rapido non basta.
  • Il coltello riutilizzato. Stesso identico problema del tagliere, ma ancora più frequente perché il coltello resta in mano.
  • Le mani. Si apre la confezione di carne, si prende il telefono, si torna a impastare. Ogni superficie toccata nel frattempo diventa un veicolo.
  • Il frigorifero. Una vaschetta di carne che perde liquido su un ripiano alto contamina tutto ciò che sta sotto.
  • Lavello e rubinetto. Si sciacqua il pollo (gesto da evitare: schizza tutt'intorno), si tocca la maniglia del rubinetto con le mani sporche e la si ritocca dopo essersi lavati.
  • Panni e spugne. Lo stesso strofinaccio che asciuga il piano dopo il pesce poi asciuga i piatti.

Le regole di separazione che funzionano

Non serve una cucina da laboratorio. Serve un ordine chiaro, ripetuto sempre uguale.

  1. Taglieri dedicati. Almeno due: uno per carne, pesce e pollame crudi, uno per alimenti pronti (verdure crude, pane, formaggi, cibi cotti). Colori diversi aiutano a non sbagliare.
  2. Lava con acqua calda e detergente, non solo con acqua. E fallo subito, non "dopo".
  3. Cucina prima ciò che è pronto, poi il crudo. Se prepari l'insalata prima di toccare la carne, hai già eliminato metà del problema.
  4. Mai riappoggiare il cotto sul piatto del crudo. È l'errore classico della grigliata.
  5. Lavati le mani dopo aver maneggiato crudo, prima di passare ad altro, e ogni volta che tocchi qualcosa che non è cibo.
  6. Non sciacquare pollo e carne sotto il rubinetto: non riduce la carica microbica, la distribuisce. La sicurezza arriva dalla cottura.
  7. Copri e chiudi. Contenitori con coperchio invece di piatti e pellicole approssimative.

Molte di queste regole si intrecciano con le abitudini generali di igiene in cucina: funzionano meglio insieme che prese singolarmente.

Il frigorifero: una questione di ripiani

In frigorifero la gravità lavora contro di te. La logica è semplice: ciò che cola non deve finire su ciò che si mangia crudo.

  • Carne, pesce e pollame crudi vanno in basso, in contenitori chiusi con bordo.
  • Cibi cotti, avanzi e pasti già preparati vanno più in alto, sempre coperti ed etichettati.
  • Frutta e verdura nei cassetti, lavate solo al momento dell'uso.
  • Uova e latticini nei ripiani centrali, non nello sportello: lì la temperatura oscilla di più.

Se vuoi mettere ordine una volta per tutte, trovi il metodo completo in come organizzare il frigorifero.

Allergeni: una contaminazione che non si vede

Per chi ha un'allergia alimentare il problema cambia natura: non è più microbiologico, è una questione di tracce. Una briciola di pane rimasta sul tagliere basta a rendere non sicuro un piatto senza glutine, così come lo stesso cucchiaio passato prima nel burro e poi nella padella.

Il Regolamento UE 1169/2011 elenca nel suo Allegato II le quattordici sostanze o prodotti che provocano allergie o intolleranze e che devono essere segnalati nelle informazioni sugli alimenti — glutine, crostacei, uova, pesce, arachidi, soia, latte, frutta a guscio, sedano, senape, sesamo, anidride solforosa e solfiti, lupini, molluschi. In casa non c'è un'etichetta a proteggerti: c'è solo il metodo.

Se prepari pasti per qualcuno con un'allergia, lavora prima il piatto "senza", con utensili puliti e superficie appena sanificata, e conservalo in un contenitore separato e chiaramente etichettato. Il tema è approfondito in allergie alimentari e meal prep.

Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce il parere di un professionista sanitario: per la gestione di un'allergia diagnosticata fai sempre riferimento al medico curante.

Cosa dice la normativa (e cosa no)

Il Regolamento CE 852/2004 sull'igiene dei prodotti alimentari fissa gli obblighi degli operatori del settore alimentare — inclusa l'adozione di procedure basate sui principi HACCP — ma esclude esplicitamente dal proprio campo di applicazione la preparazione e conservazione domestica di alimenti destinati al consumo privato. In casa tua, insomma, non hai obblighi di legge: hai buone pratiche. Che sono poi le stesse, semplificate.

Quando in cucina c'è un professionista

Le regole di separazione sono facili da capire e faticose da mantenere quando si cucina molto in una sola sessione: è proprio nelle giornate di meal prep che il rischio di scorciatoie aumenta.

Con FillTheFridge in cucina lavora uno chef certificato HACCP, che applica per abitudine professionale la separazione tra crudo e pronto. I contenitori per la conservazione sono inclusi con l'abbonamento di 4 settimane; nelle sessioni una tantum sono disponibili a parte. Come è organizzato il servizio dal punto di vista della sicurezza lo trovi nella pagina sicurezza alimentare.

Domande frequenti

Che cos'è la contaminazione crociata?

È il passaggio di microrganismi o di allergeni da un alimento, una superficie o una mano a un altro alimento. Può essere diretta, quando due alimenti si toccano, oppure indiretta, quando avviene tramite un veicolo come tagliere, coltello, panno o mani. In cucina domestica la forma indiretta è di gran lunga la più frequente.

Come si evita la contaminazione crociata in cucina?

Con la separazione tra crudo e pronto: taglieri e coltelli dedicati, lavaggio con acqua calda e detergente subito dopo l'uso, mani lavate dopo aver toccato carne, pesce, pollame o uova crudi. Aiuta anche preparare prima gli alimenti che si mangiano crudi e solo dopo passare al crudo da cuocere, e non riappoggiare mai il cibo cotto sul piatto che conteneva quello crudo.

Bisogna lavare il pollo prima di cuocerlo?

No. Sciacquare il pollo sotto il rubinetto non riduce la carica microbica: la diffonde sul lavello, sul rubinetto e sulle superfici vicine attraverso gli schizzi. La sicurezza si ottiene con una cottura completa, non con il risciacquo.

Come vanno disposti gli alimenti in frigorifero per evitare contaminazioni?

Carne, pesce e pollame crudi vanno nei ripiani bassi, in contenitori chiusi con bordo, così che eventuali liquidi non colino su altri alimenti. Cibi cotti, avanzi e pasti già preparati stanno più in alto, sempre coperti ed etichettati con contenuto e data. Frutta e verdura vanno nei cassetti dedicati.

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