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Congelare i pasti: guida pratica al freezer

La redazione di FillTheFridge

Congelare i pasti pronti è il modo più semplice per far durare il meal prep oltre i pochi giorni che regge il frigorifero. Funziona quasi sempre, ma non con qualsiasi piatto e non in qualsiasi modo: contano la velocità di raffreddamento, la dimensione della porzione e soprattutto come scongeli. Vediamo cosa si congela bene, come organizzare i contenitori e come tornare in tavola senza rischi.

Cosa si congela bene e cosa no

Il freezer premia i piatti con struttura e con una parte liquida, penalizza quelli croccanti o ricchi d'acqua libera.

Reggono bene:

  • zuppe, vellutate, minestre e passati;
  • sughi, ragù, legumi in umido;
  • spezzatini, polpette, arrosti e secondi in salsa;
  • pane, focacce, impasti e basi cotte;
  • cereali cotti (riso, farro, orzo) se ben porzionati e non troppo scotti;
  • verdure cotte o sbollentate.

Reggono male:

  • insalate e verdure crude a foglia: l'acqua nelle cellule le trasforma in poltiglia;
  • patate lesse intere, che diventano granulose (i purè in genere se la cavano meglio);
  • fritture e panature, che perdono qualsiasi croccantezza;
  • salse a base di uova o latticini freschi, che tendono a separarsi;
  • piatti già conditi con salse fresche, meglio aggiunte al momento.

Regola pratica: se un piatto è buono anche riscaldato in padella o in forno, è un buon candidato per il freezer.

Raffredda prima, e in fretta

Non mettere mai un piatto ancora caldo nel congelatore. Alza la temperatura interna dell'apparecchio, mette a rischio quello che c'è già dentro e forma cristalli di ghiaccio grossi che rovinano la consistenza.

Come raffreddare bene:

  • trasferisci il cibo in contenitori bassi e larghi, che disperdono calore in fretta;
  • non lasciare la pentola sul piano per ore: la finestra a temperatura ambiente va tenuta corta;
  • se hai fretta, appoggia il contenitore in un lavandino con acqua fredda;
  • passa in frigorifero e, appena il piatto è freddo, spostalo in freezer.

Il congelatore domestico dovrebbe lavorare intorno a -18 °C. A quella temperatura il cibo è stabile: quello che peggiora con il tempo è la qualità, non la sicurezza.

Porzioni, contenitori, aria

Congela sempre in porzioni singole, cioè nella quantità che mangerai davvero in un pasto. Un contenitore da quattro porzioni ti costringe a scongelare tutto, e quello che avanza non andrebbe ricongelato.

Qualche accorgimento:

  • lascia un dito di spazio nei contenitori con liquidi: congelando aumentano di volume;
  • togli più aria possibile dai sacchetti, per limitare la disidratazione da freezer (le zone secche e biancastre sulla superficie);
  • usa contenitori adatti alle basse temperature e impilabili, così sfrutti lo spazio;
  • appiattisci i sacchetti: congelano prima e si scongelano più in fretta.

Sui materiali, vetro contro plastica e chiusure ermetiche, trovi il confronto nella guida su come scegliere i contenitori per il meal prep.

Etichetta ogni pezzo con contenuto, data di congelamento e numero di porzioni. Nel freezer tutto diventa un blocco bianco anonimo in due settimane: senza etichetta finirai per scongelare a caso o per non scongelare affatto.

Quanto tenerli nel freezer

A -18 °C costanti i tempi che seguono riguardano soprattutto qualità, sapore e consistenza. Sono indicazioni pratiche, non scadenze:

  • zuppe, sughi e legumi: qualche mese senza grandi cambiamenti;
  • carne cotta in salsa: buona per un paio di mesi, poi tende a seccare;
  • pesce cotto: finestra più breve, meglio consumarlo presto;
  • verdure cotte e cereali: qualche mese, con perdita graduale di consistenza;
  • pane e prodotti da forno: ottimi nelle prime settimane.

Se il freezer viene aperto spesso o va in brina, i tempi si accorciano. Un ciclo di sbrinamento accidentale (per un blackout, per esempio) cambia tutto: se il cibo si è scongelato del tutto e ha superato le ore in temperatura ambiente, va buttato.

Come scongelare in sicurezza

Il modo più sicuro è il più lento: in frigorifero, spostando la porzione la sera prima. Le alternative accettabili sono il microonde in modalità scongelamento, se cucini subito dopo, e la cottura diretta da congelato per zuppe e sughi.

Da evitare: scongelare sul piano di lavoro a temperatura ambiente o sotto acqua calda. La superficie esterna arriva a temperature favorevoli ai batteri molto prima che il centro si sia scongelato. Il metodo, caso per caso, è approfondito nella guida su come scongelare gli alimenti correttamente.

Una volta scongelato, il pasto va trattato come cibo fresco cotto: consumalo entro un giorno o due, non riportarlo nel ciclo settimanale. Su questo vale la stessa logica descritta in quanto durano i pasti pronti in frigorifero.

Ricongelare: la regola semplice

Un piatto scongelato non va ricongelato così com'è. Può tornare nel freezer solo se nel frattempo è stato cotto: dal crudo scongelato al cotto, sì; dal cotto scongelato al cotto rimesso in freezer, no. È il motivo per cui porzionare bene all'inizio ti risparmia decisioni difficili dopo.

Il freezer come parte del piano, non come ripiego

Il congelatore non è il posto dove finisce quello che non hai fatto in tempo a mangiare: è la seconda metà del piano settimanale, decisa prima di cucinare. I primi giorni in frigo, il resto in freezer, tutto etichettato.

È così che lavoriamo in FillTheFridge: lo chef cucina a casa tua, porziona con il Pro Kit, etichetta ogni contenitore e ti indica cosa consumare subito e cosa congelare. Se vuoi vedere come si svolge una sessione, c'è la pagina su come funziona.

Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce il parere di un professionista sanitario, in particolare in gravidanza, in presenza di patologie o di difese immunitarie ridotte.

Domande frequenti

Quali pasti si congelano bene e quali no?

Reggono bene zuppe, sughi, legumi in umido, spezzatini, polpette, secondi in salsa, pane e prodotti da forno, cereali cotti e verdure cotte. Reggono male le insalate e le verdure crude a foglia, le fritture e le panature, le patate lesse intere e le salse a base di uova o latticini freschi, che tendono a separarsi. In generale, se un piatto è buono anche riscaldato in padella o in forno è un buon candidato per il freezer.

Si può congelare un pasto ancora caldo?

No. Un piatto caldo alza la temperatura del congelatore, mette a rischio gli alimenti già presenti e forma cristalli di ghiaccio grossi che rovinano la consistenza. Va raffreddato prima in contenitori bassi e larghi, passato in frigorifero e spostato nel freezer appena è freddo.

Come si scongela un pasto in sicurezza?

Il metodo più sicuro è il più lento: spostare la porzione in frigorifero la sera prima. Vanno bene anche il microonde in modalità scongelamento, se cucini o riscaldi subito dopo, e la cottura diretta da congelato per zuppe e sughi. Da evitare lo scongelamento sul piano di lavoro a temperatura ambiente o sotto acqua calda, perché la superficie si scalda molto prima che il centro sia scongelato.

Si può ricongelare un pasto già scongelato?

Un piatto scongelato non va rimesso nel freezer così com'è. Può tornare nel congelatore solo se nel frattempo è stato cotto: dal crudo scongelato al cotto sì, dal cotto scongelato al cotto ricongelato no. Per questo conviene congelare fin dall'inizio in porzioni singole, cioè nella quantità che consumerai davvero in un pasto.

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